Deltares è un istituto di ricerca indipendente che impiega più di 800 persone ed ha il quartier generale a Delft e una sede secondaria ad Utrecht. In pochi anni è diventato leader mondiale nel controllo dell’azione delle acque e nella prevenzione del rischio di inabissamento e allagamento. Mettendo in campo soluzioni innovative e, perlopiù, nature based. Oggi presta consulenze ed esporta il proprio know how (anche relativamente alla gestione del suolo e del sottosuolo) in molti luoghi del pianeta bisognosi di interventi in aree critiche, come il delta dei fiumi, le zone costiere e le sponde dei corsi d’acqua.
Per crescere ed imparare sempre di più su uno dei settori strategici nel contrasto agli effetti del climate change, Deltares partecipa a vari programmi di ricerca delle università e sigla contratti di ricerca che danno vita a consorzi in cui sono coinvolti sia università che altri istituti indipendenti. Lo scopo dichiarato è quello di promuovere l’innovazione a tutti i livelli e creare una contaminazione virtuosa tra tecnologie acquisite e nuove soluzioni. A vantaggio della
salvaguardia di territori e popoli, molti dei quali vivono in aree in via di sviluppo o caratterizzate da economie non propriamente fiorenti (si pensi all’America del Sud, Asia, Indonesia, isole del Pacifico).
A Delft sorgono le principali facilities di ricerca e testing di Deltares.
In un grande padiglione risiedono 3 simulatori molto importanti. Uno si chiama Atlatic Basin ed è in grado di ricreare perfettamente l’azione delle onde e delle correnti di marea, un altro è il Delta Basin, equipaggiato con 2 generatori multidirezionali di onde. I generatori possono dar vita a onde regolari o random, di altezza variabile. Poi c’è il Pacific Basin che, sempre attraverso il sistema della generazione di onde artificiali, permette di osservare l’impatto di questo fenomeno naturale su strutture costiere (come le dighe) e anche su frangiflutti e altre strutture offshore
In ultimo il Delta Flume, un ‘corridoio’ lungo 300 metri e largo 5, che si trova a 9.5 metri di profondità rispetto al livello stradale. All’interno di esso possono essere generate onde alte fino a 4.5 metri e se ne può osservare l’effetto (in scala) su pale eoliche, piattaforme di estrazione petrolifera, tubature sottomarine e molte altre dell’uomo realizzate in mare aperto.
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Specialties
Waste water (Process industry), Ground water (Consultancy of equipment and products, Drainage, Laboratories en Purification), Surface water (Consultancy of equipment and products, Transport, Chemical analysis, Equipment, Sludge, Treatment en Laboratories), Process water (Consultancy of equipment and products en Process industry), Sewerage (Consultancy of equipment and products en Maintenance and after sale care), Organizations (Knowledge institutes), Business Information (Internet en Trade magazines) en Infrastructure (Consultancy)