L’Olanda guarda il mare con occhi diversi, rispetto al passato

Non costruisce più barriere di acciaio e cemento. Sfrutta, invece, i processi naturali per proteggere le città e le coste

Ricercatori, ingegneri, ma anche cittadini e politici seguono una nuova filosofia: costruire con la natura…

building with nature

È il caso del Sand Engine

una gigantesca distesa di sabbia depositata artificialmente ma che i venti provvedono a redistribuire lungo la costa, ingrandendola e proteggendola dall’azione erosiva delle onde

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È il caso del Sand Engine

una gigantesca distesa di sabbia depositata artificialmente ma che i venti provvedono a redistribuire lungo la costa, ingrandendola e proteggendola dall’azione erosiva delle onde

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e che, nel frattempo, è anche diventato delle spiagge preferite dagli olandesi

I Mud Flat rappresentano un’altra grande intuizione. Pianure melmose alimentate dal fango dragato dai porti circostanti che viene scaricato dall’uomo all’imboccatura dei canali e poi “spalmato” dalle correnti lungo tutta la costa

Nel giro di qualche anno sul fango nasce la vegetazione, si forma nuova costa, la migliore barriera contro onde e tempeste

Rinascono così ecosistemi e habitat scomparsi

I Mud Flat devono essere costantemente monitorati da team di ricercatori, perché il potenziale del fango è grande ma i processi che lo governano sono, in parte, ancora sconosciuti

Per questo, la ricerca sul campo è sempre affiancata dal lavoro che si fa nei laboratori e nelle testing facilities, come quelle di Deltares

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dove i fenomeni naturali vengono studiati…

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… e riprodotti in scala

Così da poter affrontare il cambiamento climatico

secondo natura