mentre la stagione delle tempeste andrà aumentando di durata e intensità, mettendo a dura prova le dighe olandesi

Sta già succedendo: il 3 gennaio 2018 il gigantesco Maeslantkering, una diga mobile in acciaio, tra le più imponenti al mondo, è stato chiuso per proteggere la città di Rotterdam da una tempesta con venti a 140 km/h, e così anche le altre quattro barriere che ci sono nel paese

Non era mai accaduto prima.

Gli olandesi, però, non sono impreparati. Nel 2016 hanno pubblicato una “strategia di adattamento nazionale” che è tra le più avanzate al mondo

L’adattamento, in Olanda, è una cosa seria
Riguarda tanto le città quanto le persone

Rotterdam, per esempio, ha un proprio, complesso piano di adattamento

La città di Dordrecht è considerata un modello di adattamento costiero per il mondo intero

Ogni cosa, anche le porte e le finestre delle case, deve essere in grado di resistere alle sempre più frequenti inondazioni

Persino gli architetti che concepiscono le nuove estensioni del porto di Rotterdam verso il mare devono tener conto del cambiamento climatico

Approfondimento ➞

Nelle isole, invece, l’adattamento coinvolge settori diversi e va incontro ad altre esigenze

Martin Baptist, ricercatore della Wageningen University, guida un ambizioso progetto di ripascimento di spiagge e dune delle isole nel nord dell’Olanda, che servono sia a proteggere l’entroterra da onde e inondazioni che a ricreare un’ecosistema ormai scomparso

Marc van Rijsselberghe, sull’isola di Texel, ha messo in piedi una ‘salt farm’, un campo sperimentale che ospita coltivazioni realizzate con acqua salata

È un mix di mapping genetico ed esperienze agronomiche che vengono dal passato. Adattamento vuol dire anche aggiornare e potenziare le proprie conoscenze

Dalla old way, al building with nature