In Olanda il dibattito pubblico sull’adattamento al cambiamento climatico è iniziato nel 2007.
All’inizio furono solo parole, poi tradotte in documenti che non hanno mai trovato reale applicazione. Fino a quando, nel 2010, è stato varato il Delta Programme, un piano che aveva degli obiettivi precisi: difendere il paese dagli allagamenti, garantire l’approvvigionamento di acqua potabile e promuovere lo sviluppo resiliente delle città.
Tre anni dopo il governo orange è stato finalmente in grado di lanciare la prima Agenda climatica che conteneva delle linee guide abbastanza dettagliate.
Ma si trattava solo di un’altra, pur importante, tappa, dell’articolata road map dell’adattamento.
Bisognerà attendere il 2016 per assistere alla presentazione della National Climate Adaptation Strategy (NAS), un documento fondamentale che si rivolge (anche) alla cittadinanza, statuendo che ognuno può fare qualcosa affinché “i Paesi Bassi siano meglio protetti da calore, siccità, allagamenti e altri condizioni estreme del tempo”.
Il NAS utilizza dei diagrammi (‘Hotter’, ‘Wetter’, ‘Drier’ and ‘Rising Sea Level’) per visualizzare gli effetti del cambiamento climatico in 9 settori critici: gestione dell’acqua e del territorio, natura, agricoltura, orticoltura e pesca, salute e assistenza pubblica, turismo, infrastrutture (strade, ferrovie, porti e trasporto aereo), energia, telecomunicazioni, pubblica sicurezza.
Scorrendone le pagine si ha chiara l’idea che sia stato redatto affinché possa essere compreso da tutti, perché tutti sono chiamati a fare la loro parte.
Capita di frequente che le decisioni e le scelte della politica vengano imposte alla popolazione ma gli olandesi non hanno mai voluto questo perché hanno capito che senza il consenso delle persone nulla si sarebbe potuto realizzare.
E così sono andati a spiegare l’adattamento porta a porta. Negli uffici, nelle aziende, nelle scuole e in eventi pubblici, raggiungendo tutti, adulti e bambini.
Nel 2018 è stato poi pubblicato il Programma di implementazione della NAS, si tratta di ulteriori misure che consentiranno al paese che da secoli lotta con l’acqua di ripensare se stesso e diventare un esempio virtuoso per tutto il mondo.
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