L'energia nelle vene
Una nuova cabina elettrica in via di realizzazione porterà nel capoluogo giuliano 140 Megawatt di potenza in più, grazie ai quali saranno alimentati i mezzi di trasporto pubblici, i moli portuali e le nuove case full electric
Il cittadino diventerà protagonista del mercato, mettendo a disposizione della rete l’energia risparmiata ogni giorno nella sua abitazione
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L’elettricità va in porto
Uno dei settori economici più ‘emissivi’ nel bacino del Mediterraneo è quello portuale, anche a causa delle navi da crociera che, come evidenziato dal rapporto diffuso nel 2023 da Transport & Environment, inquinano quasi 5 volte più di tutte le auto del continente europeo.
Proprio nell’ottica della decarbonizzazione, Trieste si doterà entro giugno 2026 di una smart grid, una rete elettrica intelligente che servirà ad alimentare anche i terminal cittadini e consentirà alle navi ormeggiate di spegnere i motori, continuando a utilizzare i servizi di bordo.
Il progetto, finanziato dal PNRR e frutto della programmazione congiunta tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, AcegasApsAmga e Terna, prevede la posa di nuove linee di media tensione (in blu nello schema) che andranno a potenziare la rete elettrica triestina.
Pannelli solari sul tetto e pompe di calore nelle sue viscere, i condomini Venus di Marina Julia puntano a raggiungere la sostenibilità integrale e a rilanciare il turismo estivo ed invernale
Negli anni ’60 qui non c’era neanche il gas, poi arrivò il gasolio. Oggi, finalmente, è stato recuperato il ritardo tecnologico, a vantaggio della comunità e dell’ecosistema costiero in cui è insediata
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