Missione scarti zero

Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto, soprattutto se è un rifiuto speciale. Ma noi abbiamo scoperto che ad ogni cosa può essere data una seconda vita, se si è abbastanza visionari da pensarci

Una ricercatrice dell’Università di Udine è stata folgorata sulla via di Pagnacco. Lì sarebbe nata la sua start up per trasformare la lana di pecora in un prodotto innovativo da utilizzare in agricoltura

Nel nostro paese si è persa la tradizione della lavorazione e dell’uso del prezioso vello. Trasportare e lavare la lana ha costi enormi, anche i tosatori sono scomparsi e così siamo costretti ad ingaggiare i neozelandesi

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Coltivare con la lana

Approfondimento ➞

Il pellet di Agrivello è un potente fertilizzante naturale e non richiede l’uso di alcun additivo chimico. Se il mercato ci crede diventerà una delle migliori invenzioni della circular economy

In origine era un ombrellone piantato nella spiaggia di Lignano Pineta poi è diventato un paio di scarpe alla moda. Il riciclo è un business che può riscrivere il concetto di made in Italy

Per confezionare le calzature si usano anche vele da barca, pneumatici per automobili e persino materiali di scarto provenienti dalle aziende che producono divani

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Il fango recuperato dagli scarichi fognari viene essiccato e poi bruciato per produrre energia. A San Giorgio di Nogaro, invece, sorgerà un ‘hub fanghi’ che produrrà materiale perfetto per l’uso agronomico

Ogni anno arriveranno all’impianto circa 20mila tonnellate di fango idratato da cui si ricaveranno 5mila tonnellate di pellet secco che verrà sparso sui campi

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Creare a Muggia il centro nazionale per il riciclo della vetroresina dagli scafi delle barche è una prospettiva ambiziosa ma concreta. E’ nato così ‘Refiber’, il progetto che vede in campo Area Science Park e la pmi Innovando

Si stima che in Italia almeno 80mila imbarcazioni tra 10 e 24 metri siano arrivate a fine vita. Di queste, una metà non sono registrate e quindi non si sa che fine fanno, le altre potrebbero invece fornire il materiale da riciclare

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Vetroresina, da scarto a risorsa

La vetroresina rappresenta il 60% del peso di un’imbarcazione ed è il materiale più difficile da trattare. Oggi viene perlopiù triturata e lavorata a freddo, ricavandone pianali per il bagno o la cucina. Ma esistono anche altri esempi di riuso e riciclo.

L’americana Rhode Island Marine Trades Association, per esempio, frantuma gli scafi in vetroresina per farne cemento.
La Francia, invece, ha fondato la Fédération des Industries Nautique, una rete nazionale di riciclaggio e demolizione delle barche.

Altro caso eclatante quello degli svedesi di Ryds båtar che producono barche con rottami riciclati e hanno costruito un prototipo di 4,70 metri con il 20% di vetroresina riutilizzata.

L’Area Science Park, hub di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, è un ente pubblico che ospita 89 tra aziende e centri di ricerca, tra cui l’Elettra-Sincrotrone, e incuba start up innovative

Dal depuratore di Udine escono ogni giorno 60 tonnellate di sabbie recuperate grazie al trattamento dei liquami fognari. Torneranno molto utili per stabilizzare le tubazioni in occasione di scavi e lavori di manutenzione

Il processo di recupero delle sabbie è un passo importante verso la transizione ecologica perché consente di ridurre la dipendenza dalle materie vergini rigenerando un materiale di scarto

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