Viaggio nel pianeta acqua
Aquileia e il suo sito archeologico sono patrimonio dell’UNESCO, la vicinanza con la Laguna di Grado desta preoccupazione perché il livello del mare è in costante aumento
Il progetto Adriaclim ha disegnato gli scenari possibili da qui al 2100. Se rispetteremo gli accordi di Parigi il Mar Adriatico potrebbe alzarsi di ‘soli’ 20 centimetri
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Le lagune sono sistemi molto fragili e soggetti alla progressiva marinizzazione, cioè stanno diventando salate
Depurare le acque avendo rispetto dell’ambiente circostante è al contempo una sfida ed un obbligo. La transizione verso il nuovo mondo passa anche attraverso trattamenti a basso impatto
Il depuratore che parla con il mare
Nell’impianto di Servola vengono utilizzate tutte le tecnologie più avanzate per impedire che l’acqua reimmessa nella baia di Trieste vada ad alterare gli equilibri del mare
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I tecnici compiono verifiche continue e in caso di rischi per l’ambiente sono in grado di modulare in tempo reale la quantità di sostanze chimiche utilizzate per la depurazione
Scorre per 170 km e lungo il suo percorso intercetta numerosi canali secondari che ne accrescono la portata. Osservare dall’alto il fiume Tagliamento significa osservare un perfetto sistema venoso che porta la vita a centinaia di comunità
La tutela da parte del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana è importantissima perché investe non solo le acque ma anche l’ecosistema sviluppatosi intorno ad esse nel corso dei secoli
Gli esperti sanno che le estati molto calde, i lunghi periodi siccitosi e i forti prelievi di acqua per uso domestico ed irriguo mettono a rischio l’esistenza stessa del fiume
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Lunga vita al Tagliamento
Talvolta la disponibilità d’acqua dipende dai rapporti di buon vicinato con i ‘padroni dei rubinetti’, quei paesi che hanno sul loro territorio sbarramenti con cui regolano la portata dei fiumi transfrontalieri. Lo sanno bene le comunità dell’isontino
Giallo sull’Isonzo
L’impianto ‘Randaccio’ è il cuore del sistema acquedottistico di Trieste. Qui arrivano le acque sotterranee dai Pozzi dell’Isonzo, quelle delle risorgive del Sardos e del fiume Timavo
La risorsa idrica ‘greggia’ subisce un processo di filtrazione e disinfezione. Così diventa acqua potabile che può essere distribuita alle utenze
L’approvvigionamento idrico di un territorio che comprende una parte costiera a 0 metri sul livello del mare ed una, quella carsica, a 300 metri sul livello del mare, è molto sfidante
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La torre piezometrica che si trova sull’incantevole strada costiera che porta a Sistiana ha una funzione molto importante, attenuare le variazioni di pressione dell’acqua che viene pompata verso la città di Trieste
Un “gemello digitale” vigilerà sugli acquedotti
L’impianto di Molino del Bosso si trova in un’area ricchissima d’acqua. Così, ogni giorno, 12 pozzi mungono le falde situate a 9 metri di profondità al ritmo di 1800 litri al secondo
La rete acquedottistica friulana
Il futuro della gestione idrica si chiama ‘smart water management’. Sette player dell’acqua del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale si sono uniti per farlo insieme
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Il fiume Tagliamento, lungo ben 178 km, è soprannominato a giusta ragione “il re delle Alpi”.